da www.mbnews.it
E dai e dai che la goccia ha fatto il buco? Antonio Mansueto, artista, pittore, nonché presidente dell’associazione Villa d’Arcore, nata per portare l’attenzione sul recupero della storica Villa Borromeo, potrebbe aver trovato la chiave di volta per far star in piedi il costosissimo restauro? Sì, no, forse.
Antonio Mansueto, napoletano d’origine, arcorese d’adozione, analista finanziario di professione in uno degli istituti più importati d’Italia ha unito la sua passione per l’arte al fiuto per gli affari e ne è nata la proposta di trasferire la Scuola di Restauro dell’Accademia di Brera ad Arcore, che troverebbe posto in parte presso la ex scuola Olivetti di via Umberto I e in parte presso le Scuderie dei Borromeo.
Ora è scesa in campo la politica, cui tocca concretizzare l’opportunità. In prima linea il sindaco, l’avvocato Marco Rocchini, il neo assessore all’Urbanistica, Claudio Bertani, l’Assessore alla cultura Perrella e Elena Centemero, onorevole lesmese eletta tra le file del Pdl.
“L’approdo dell’Accademia di Brera ad Arcore rappresenterebbe una grande opportunità di sviluppo culturale per il nostro territorio che andrebbe ad affiancarsi al Polo scolastico. Sto interessando della questione sia il Ministro Mariastella Gelmini sia il Ministro Sandro Bondi” spiega l’onorevole Centemero che si è attivata a Roma per ottenere fondi da destinare al restauro di Villa Borromeo: un finanziamento di circa 600mila chiesto ad Arcus, la società di Stato che si occupa di stanziare i contributi per il recupero dei Beni culturali: “In quest’ottica si colloca la richiesta di finanziamenti ad Arcus da parte del sindaco Rocchini e dell’assessore Bertani: richiesta che sto sostenendo con forza a Roma. Villa Borromeo è un patrimonio culturale non solo di Arcore ma di tutta la Brianza”.
Per la Scuola di Restauro dell’Accademia, si ipotizza invece un comodato gratuito a fronte di una gestione autonoma degli immobili da parte dell’Accademia, che non graverebbe sulle casse del Comune. La Scuola di Restauro approdando ad Arcore diverrebbe una delle quattro Scuole Superiori Universitarie di restauro: Napoli, Lecce, Bologna e Arcore-Brera ne avrebbero i requisiti di spazio. Oggi il corso occupa solo 300 metri quadri, che non basterebbero a farne riconoscere lo status. Gli studenti sono 150, un numero adatto ad Arcore. Gli esami sono oltre 30 e gli anni di studio 5. Insomma un progetto dimensionato sulla cittadina ma di prestigio, adatto allo sviluppo delle ville di Delizia della Brianza e foriero di buoni sviluppi per il corso di Laurea stesso.
Quindi l’ipotesi che ad Arcore apra una succursale di una delle più note accademie di belle arti del mondo, pare non essere tanto lontana. A giorni il sindaco incontrerà il direttore di Brera, Gastone Mariani, e da lì si avranno ulteriori – speriamo positivi - sviluppi.